



Descrizione Lattafa Pride Eternal Vanille
Testa Note di testa: si sviluppano subito dopo l'applicazione. Suscitano la prima impressione e di solito sono molto intense, svaniscono rapidamente. | more |
Cuore Note di cuore: si sviluppano di solito dopo pochi minuti, dopo che sono svanite le note di testa. Normalmente persistono per 2-3 ore. | cacao, vaniglia |
Fondo Note di fondo: è l'ultima e la più lunga fase del profumo. Persistono per circa 4 ore, a volte per l'intera giornata. | Akigalawood®, ambroxan, benzoina, legno di cedro, fave di tonka, muschio |
| Tipo di profumo | profumi legnosi, gourmet |
| Concentrazione della componente aromatica | eau de parfum |
Un amore semplice come i momenti di ogni giorno
Una composizione sensuale e calda che unisce la dolcezza alla profondità e all’eleganza moderna. Questa è l’eau de parfum Lattafa Pride Eternal Vanille, che incanta con i suoi ricchi accordi di vaniglia e un sofisticato fondo legnoso chiunque non abbia paura di provare combinazioni nuove e originali.
- armonia di accordi floreali e gourmand
- creata dal profumiere Jordi Fernández
- adatta a uomini e donne
Composizione del profumo:
L’apertura della fragranza è affidata alla mora succosa, che conferisce un tocco dolce e leggermente fruttato con una delicata acidità. Gradualmente si sviluppa il cuore, dove si fondono il moderno accordo Cocoapulse™, il caviale di vaniglia e il cacao, creando uno strato ricco, cremoso e gourmand pieno di calda dolcezza. Nel fondo, la composizione si assesta sulle note più profonde del legno di cedro e dell’akigalawood, completate da fava tonka, Ambrofix™, benzoino e muschio, per creare un finale persistente, sensuale ed elegantemente legnoso.
Storia del profumo:
L’eau de parfum Lattafa Pride Eternal Vanille è stata lanciata sul mercato nel 2025 come interpretazione moderna della fragranza alla vaniglia senza confini di genere. Il profumiere Jordi Fernández vi combina ingredienti innovativi con note classiche per creare un’armonia tra dolcezza, profondità e stile contemporaneo.


