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Sai far bruciare le candele in modo corretto? Ecco regole e trucchi!

29/11/2023

Jana Krajco

Lettura da 4 minuti

Sai far bruciare le candele in modo corretto? Ecco regole e trucchi!

Il posto giusto

Non faremo finta che bruciare candele sia roba da scienziati. Si tratta sostanzialmente di due cose: farle bruciare in modo uniforme e pulito. Una candela lo sa fare da sola (soprattutto se ha più stoppini), ma noi la ostacoliamo in vari modi. Ad esempio già con la posizione in cui mettiamo la candela. Certo, può stare bene su una ghirlanda natalizia, ma se la superficie sottostante non è piana, è difficile che la cera si sciolga in modo uniforme. E occhio alle correnti d’aria. La fiamma tremolante può essere romantica, ma se non ti piace il vetro nero della candela (o direttamente dei muri), è meglio se provi a farne a meno. 

Tagliare e raddrizzare

Se c'è una regola che dovresti ricordare è questa: taglia sempre lo stoppino. E sempre significa ogni volta prima di accenderlo. La fiamma sarà più pulita e luminosa ed eviterai che lo stoppino inizi ad attorcigliarsi in forme strane. Così facendo eviterai anche di affumicare il vetro della candela. Quindi, prendi in mano un paio di forbici o un tagliaunghie (esistono anche delle apposite forbici per stoppino!) e accorcialo – preferibilmente a una lunghezza di 3–5 mm. Il residuo bruciato va naturalmente buttato via e non dimenticare di raddrizzare bene lo stoppino. 

È ora di profumare il tuo appartamento

Una piscina al posto di un tunnel

E siamo quasi pronti. Quasi? Sì, perché servono comunque gli attrezzi giusti. Prendi dei fiammiferi lunghi oppure un accendino, così non avrai la tendenza a inclinare la candela quando la accendi. Ed ecco che brucia! Ma l’importante è resistere. Non soffiare la candela finché lo strato superiore di cera non si è sciolto ben bene fino ai bordi formando una ”piscinetta” uniforme. In caso contrario, intorno allo stoppino si formerà un tunnel di cui non ti libererai facilmente. Le candele, infatti, hanno memoria e la volta successiva si scioglieranno di nuovo solo vicino allo stoppino. 

Hai sottovalutato la situazione quando hai acceso la candela per la prima volta? Prendi della stagnola e avvolgici la parte superiore della candela. Lascia solo una fessura al centro sopra la fiamma e accendi. Con questo trucco il tunnel dovrebbe scomparire. 

Si prega di non soffiare!

A proposito di piscina, è importante anche assicurarsi che lo stoppino non ci affoghi. Quindi attieniti alla regola delle 4 ore e basta. Ed ecco un altro trucco. Ovviamente viene naturale spegnere la candela soffiandoci sopra quando è arrivato il momento. Ma così facendo soffi anche i pezzetti di cenere che finiscono nella cera fusa. Quindi, o ti munisci di uno spegnicandela (un altro trucchetto di cui non conoscevi l’esistenza, vero?) oppure usa il coperchio se la candela ne ha uno. A meno che non sia di plastica. Un altro suggerimento: copri sempre la candela con il coperchio quando non brucia, per tenere lontano la polvere e altre impurità. 

Ecco cosa ti farà comodo per bruciare le candele

E con la cera rimasta?

Seguendo queste istruzioni, la tua candela durerà molto più a lungo. Ma anche così, arriverà il momento di dirvi addio. Molto probabilmente sarà rimasta un po’ di cera sul fondo e questo va benissimo. Altrimenti la parte inferiore della candela potrebbe surriscaldarsi troppo e rompersi o danneggiare il ripiano su cui si trova.

Ma vuoi sbarazzarti dei resti di cera per poter riutilizzare il barattolo o la lattina della candela per il riciclo? Una soluzione è quella di versare acqua calda nel barattolo e aspettare. La cera si scioglie, galleggia in superficie e si solidifica di nuovo. Oppure metti il barattolo in freezer e dopo un paio d’ore gratta via la cera. 

Sembra che la stagione delle candele non abbia più segreti per te. Adesso non resta che decidere con quale candela arricchire la tua collezione.